{"id":42716,"date":"2024-10-03T16:05:58","date_gmt":"2024-10-03T14:05:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiochiesa.it\/?p=42716"},"modified":"2025-03-25T14:32:59","modified_gmt":"2025-03-25T13:32:59","slug":"bergamo-cile-andata-e-ritorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiochiesa.it\/en\/bergamo-cile-andata-e-ritorno\/","title":{"rendered":"Bergamo-Cile, andata e ritorno"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"42716\" class=\"elementor elementor-42716\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-30fbf7e e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"30fbf7e\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;jet_parallax_layout_list&quot;:[]}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-038631f elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"038631f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Heritage al femminile: Workout magazine incontra Lisa Molteni, CEO di Fonderia Augusta S.r.l.<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7d7ad62 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7d7ad62\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Il nome, Fonderia Augusta, qualche perplessit\u00e0 te la fa sorgere. Chiss\u00e0 poi perch\u00e9 \u00abaugusta\u00bb. Qualche reminiscenza di studi classici condita con un pizzico di altezzosa autocelebrazione? O un augurio magniloquente per un futuro \u00abalto\u00bb? Niente di tutto questo. Ce lo spiega Lisa Molteni, CEO dell\u2019impresa e terza generazione della famiglia dei fondatori<strong>: Augusta era il nome della nonna, la cui storia \u00e8 strettamente intrecciata a quella della Fonderia di cui era socia e nella cui gestione \u00ab\u00e8 sempre stata molto presente\u00bb<\/strong>. Di cognome Gotti, classe 1926, \u00abera \u201caugusta\u201d, <em>nomen omen<\/em>, in tutti i sensi, instancabile e inarrestabile, super in tante cose\u2026 anche super autoritaria\u00bb racconta Lisa<strong>. Incontra Edoardo Bettoni, che diventer\u00e0 suo marito, nell\u2019officina dove lei \u00e8 impiegata e nella quale si costruiscono macchine tessili: proprietari Edoardo e il fratello, maggiore di 10 anni<\/strong>. Il matrimonio, come si usava ai tempi, \u00e8 coronato dall\u2019arrivo dei figli: potrebbe essere la storia di una famiglia piccolo borghese come tante alla vigilia del \u00abmiracolo italiano\u00bb, ma invece il quadro diventa ben presto pi\u00f9 interessante.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7410511 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"7410511\" data-element_type=\"widget\" title=\"Fonderia Augusta, a Costa di Mezzate\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Fonderia-Augusta-esterno.jpg\" data-elementor-open-lightbox=\"yes\" data-e-action-hash=\"#elementor-action%3Aaction%3Dlightbox%26settings%3DeyJpZCI6NDI3MjYsInVybCI6Imh0dHBzOlwvXC93d3cuc3R1ZGlvY2hpZXNhLml0XC93cC1jb250ZW50XC91cGxvYWRzXC8yMDI0XC8xMFwvRm9uZGVyaWEtQXVndXN0YS1lc3Rlcm5vLmpwZyJ9\">\n\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1615\" height=\"919\" src=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Fonderia-Augusta-esterno.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-42726\" alt=\"Fonderia Augusta, a Costa di Mezzate\" srcset=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Fonderia-Augusta-esterno.jpg 1615w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Fonderia-Augusta-esterno-500x285.jpg 500w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Fonderia-Augusta-esterno-768x437.jpg 768w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Fonderia-Augusta-esterno-1536x874.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1615px) 100vw, 1615px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\">Fonderia Augusta, a Costa di Mezzate. <\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3f3dfed elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3f3dfed\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>\u00c8 il 1956 quando Edoardo si imbarca sul transatlantico che lo porter\u00e0 oltreoceano, in Cile, dove vuole aprire una sua attivit\u00e0<\/strong>. Peculiare la scelta di emigrare: i Bettoni sono una famiglia che si potrebbe definire benestante, in ogni caso non hanno il background di miseria che caratterizzava i fenomeni migratori, in quegli anni come pure nei primi decenni del secolo. Per\u00f2 Edoardo \u00e8 curioso, non si accontenta, ha idee pi\u00f9 grandi, cos\u00ec decide di lasciare il lavoro in officina e di partire alla volta del Nuovo Mondo: raccoglie qualche macchinario e con un bell\u2019assortimento di capi da bambino (la sorella ha un negozio di abbigliamento in centro a Bergamo) lascia l\u2019Italia con destinazione Vigna del Mar. L\u2019intenzione \u00e8 di vendere il campionario per monetizzare e intanto aprire una fonderia visto che negli anni dell\u2019officina ha acquisito un po\u2019 di esperienza di fusioni. Anche la destinazione \u00e8 inconsueta: nel Novecento i Paesi del Sudamerica che hanno visto un massiccio flusso di Italiani sono stati Argentina e in seconda battuta Brasile. Il Cile non era una meta particolarmente ambita ma l\u00ec ci abitavano alcuni conoscenti di Edoardo, quindi alla fine \u00abera un luogo non cos\u00ec estraneo per i miei nonni\u00bb.<br \/>Non solo, a legare la famiglia Bettoni a quella terra \u00e8 anche una storia romantica, quella di un amore tormentato tra due parenti acquisiti di Edoardo, \u00abproibito\u00bb perch\u00e9 si tratta di zio e nipote, una situazione intollerabile per le famiglie che decidono di separare i due innamorati. Lui viene mandato in Argentina e da l\u00ec si sposter\u00e0 poi in Cile, continuando negli anni a mantenersi in rapporto epistolare con la donna che ama. Non potranno mai sposarsi, ma si promettono i loro figli se la sorte mander\u00e0 loro un maschio e una femmina. Sar\u00e0 cos\u00ec ma tra questi due giovani l\u2019amore non sboccia, sostituito da un interesse affettuoso testimoniato da tante lettere, proprio come avevano fatto i rispettivi genitori; sar\u00e0 solo alla terza generazione che la promessa sar\u00e0 \u00abmantenuta\u00bb.<\/p><p>Torniamo a Edoardo: sei mesi dopo il suo arrivo in Cile viene raggiunto da Augusta che ha al suo seguito i due figli piccolissimi, il maggiore ha tre anni, il secondo solo due. <strong>In quel semestre Edoardo si \u00e8 trasferito nella capitale, a Santiago e l\u00ec ha dato l\u2019avvio all\u2019impresa.<\/strong> L\u2019inizio \u00e8 duro, i Bettoni devono contare il centesimo (\u00abLa nonna raccontava che ogni giorno Edoardo le dava 5.000 pesos che dovevano bastare per tutte le spese e che economie per far saltar fuori i soldi per quattro sigarette!\u00bb), si dorme su materassini gonfiabili perch\u00e9 non ci si pu\u00f2 permettere letti veri. A quello di Augusta sar\u00e0 fatale la sua passione (ma era anche necessit\u00e0) per il cucito: uno spillo dimenticato malauguratamente in un abito lo buca, ma di sostituirlo non se ne parla, Edoardo ogni sera lo gonfia e pazienza se al mattino \u00e8 gi\u00e0 a terra.<br \/>Gli anni passano veloci, la famiglia si allarga: altri quattro figli, tra cui la mamma di Lisa che racconta di un\u2019infanzia serena, delle scuole gestite dalle suore spagnole e di una Santiago dove c\u2019erano quartieri cos\u00ec poveri che le case erano fatte di fango. <strong>Gli affari adesso vanno bene, ma il Cile in quello scorcio finale degli anni Sessanta \u00e8 gi\u00e0 sull\u2019orlo del baratro dove cadr\u00e0 nel 1973 con il colpo di Stato di Augusto Pinochet. I Bettoni sono inquieti, percepiscono tanti segnali che li allarmano, temono che l\u2019affermazione di Allende alle urne possa preludere a una confisca dell\u2019azienda, dopo tutto sono \u00abstranieri in terra straniera\u00bb.<\/strong> La prima reazione \u00e8 la decisione di imparare l\u2019inglese: si potrebbero spostare in Australia, la nuova terra dalle mille opportunit\u00e0. Poi per\u00f2 Edoardo torna in Italia per un breve periodo e il suo fiuto gli fa intravedere delle opportunit\u00e0 nel Paese nat\u00eco. La decisione \u00e8 rapidamente presa: si torna tutti a casa. Come sempre Edoardo precede la famiglia e sar\u00e0 Augusta a dover smantellare quella che era stata la loro vita in Cile: svuotare la casa, organizzare in bauli ci\u00f2 che vale la pena portare via, sistemare i due figli maggiori che resteranno l\u00e0 ancora un anno per finire le scuole superiori. Nel 1970 ad Alm\u00e8, a una manciata di chilometri da Bergamo, nasce Fonderia Augusta \u2013 soci Edoardo e Augusta \u2013 che pochi anni dopo si sposter\u00e0 a Costa di Mezzate dove si trova tuttora.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-fa36eaa elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"fa36eaa\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/augusta-Composite_Dirigenza_Lisa_Ede_Renato_Gabriele.jpg\" data-elementor-open-lightbox=\"yes\" data-e-action-hash=\"#elementor-action%3Aaction%3Dlightbox%26settings%3DeyJpZCI6NDI3MzEsInVybCI6Imh0dHBzOlwvXC93d3cuc3R1ZGlvY2hpZXNhLml0XC93cC1jb250ZW50XC91cGxvYWRzXC8yMDI0XC8xMFwvYXVndXN0YS1Db21wb3NpdGVfRGlyaWdlbnphX0xpc2FfRWRlX1JlbmF0b19HYWJyaWVsZS5qcGcifQ%3D%3D\">\n\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/augusta-Composite_Dirigenza_Lisa_Ede_Renato_Gabriele.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-42731\" alt=\"Fonderia Augusta - Foto di famiglia: la mamma di Lisa Molteni (alla sua sinistra), il fratello e uno zio (alla sua destra).\" srcset=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/augusta-Composite_Dirigenza_Lisa_Ede_Renato_Gabriele.jpg 1920w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/augusta-Composite_Dirigenza_Lisa_Ede_Renato_Gabriele-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/augusta-Composite_Dirigenza_Lisa_Ede_Renato_Gabriele-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/augusta-Composite_Dirigenza_Lisa_Ede_Renato_Gabriele-1536x864.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\">Foto di famiglia: la mamma di Lisa Molteni (alla sua sinistra), il fratello e uno zio (alla sua destra).<\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4c41649 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4c41649\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Tutti i sei figli Bettoni entreranno uno dopo l\u2019altro nell\u2019impresa, in un\u2019organizzazione molto <em>basic<\/em> che semplicemente ripartiva i diversi settori \u2013 e le diverse mansioni \u2013 tra \u00abgli attori\u00bb in gioco: uno zio di Lisa si occupava della tecnologia di processo e della fonderia, un altro era dedicato al reparto di finitura, e gli altri due rispettivamente alla manutenzione e alla progettazione di impianti e al commerciale e qualit\u00e0. L\u2019unica zia era preposta alla sicurezza e alle risorse umane mentre la mamma di Lisa era a capo dell\u2019amministrazione. Avere la famiglia in tutti i ruoli chiave sar\u00e0 una delle complessit\u00e0 che in futuro Lisa, ma anche i suoi parenti, incontreranno, tuttavia in quel momento \u00e8 una scelta quasi naturale e d\u2019altra parte a quei tempi \u00abc\u2019era molto meno burocrazia, tutto era pi\u00f9 semplice\u00bb. <strong>Purtroppo quando nel 1984 Edoardo muore, appena sessantenne, i figli sono ancora giovani sicch\u00e9 la gestione della Fonderia cala sulle spalle di Augusta che raccoglie la sfida con l\u2019energia che la contraddistingue:<\/strong> \u00abNon si faceva mettere i piedi in testa da nessuno\u00bb sorride Lisa.<\/p><p>Ma qui occorre aprire una parentesi e spiegare che cosa Fonderia Augusta produce. <strong>Una cinquantina di dipendenti, 12 milioni di fatturato, l\u2019azienda \u00e8 specializzata nella produzione di fusioni in acciaio e leghe speciali su disegno del cliente, in molteplici geometrie, fino a un peso di oltre 4 tonnellate del singolo getto e vanta un\u2019esperienza consolidata e riconosciuta nella produzione di pompe, valvole, giranti, diffusori e supporti, oltre a molti altri componenti per l\u2019industria meccanica. <\/strong>I settori che supporta sono moltissimi: trattamento acqua, energia, chimico, oil &amp; gas, navale, cartario, dragaggio e ovviamente trasporti.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-972e85f elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"972e85f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Fonderia-Augusta-foto-aerea.jpg\" data-elementor-open-lightbox=\"yes\" data-e-action-hash=\"#elementor-action%3Aaction%3Dlightbox%26settings%3DeyJpZCI6NDI3MzYsInVybCI6Imh0dHBzOlwvXC93d3cuc3R1ZGlvY2hpZXNhLml0XC93cC1jb250ZW50XC91cGxvYWRzXC8yMDI0XC8xMFwvRm9uZGVyaWEtQXVndXN0YS1mb3RvLWFlcmVhLmpwZyJ9\">\n\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"1854\" height=\"1043\" src=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Fonderia-Augusta-foto-aerea.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-42736\" alt=\"Fonderia Augusta Foto aerea della Fonderia\" srcset=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Fonderia-Augusta-foto-aerea.jpg 1854w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Fonderia-Augusta-foto-aerea-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Fonderia-Augusta-foto-aerea-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Fonderia-Augusta-foto-aerea-1536x864.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1854px) 100vw, 1854px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\">Foto aerea della Fonderia.<\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-71d23cb elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"71d23cb\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Gli anni passano e l\u2019azienda cresce, ma un secondo lutto colpisce la famiglia: la morte prematura, nel 1994, del primogenito di Edoardo. Il dolore \u00e8 tanto, devastante, ma la perdita \u00e8 sentita anche in Fonderia dove tutti si devono riassestare velocemente: il ruolo e le competenze tecniche del fratello scomparso vanno riassorbite dagli altri.<br \/>C\u2019\u00e8 un altro anno cruciale, anche se in senso positivo, nella storia della Fonderia: il 2008. <strong>Anno in cui viene raddoppiata la superficie coperta dello stabilimento, spostati i forni e installato un impianto di aspirazione estremamente efficiente con condotti in corrispondenza di ogni postazione di lavoro il che ha consentito di abbattere in modo considerevole fumi e polveri a rischio di inalazione. <\/strong>Non solo, viene costruita anche una parte sotterranea destinata agli stampi riempiti di metallo liquido in raffreddamento, anche in questo caso con l\u2019obiettivo di diminuire i fumi che derivano dal processo. \u00ab\u00c8 stato un investimento pazzesco che prevedeva anche impianti interfacciati con il gestionale \u2013 sottolinea Lisa \u2013 assolutamente in anticipo rispetto ai tempi e il cui fine era il miglioramento dell\u2019ambiente di lavoro. Poi, certo, l\u2019azienda \u00e8 diventata pi\u00f9 grande, la qualit\u00e0 degli impianti ha fatto un deciso passo in avanti, la capacit\u00e0 produttiva \u00e8 aumentata, ma non era quella la molla principale che ci muoveva: noi volevamo che i nostri dipendenti stessero meglio\u00bb.<\/p><p>Ascoltare Lisa mentre racconta il suo percorso di vita e professionale, non lineare, fatto di scelte anche a volte dettate dal caso ma poi gestite con intelligenza ed entusiasmo, di cambi di direzione anche importanti, significa ripercorrere le storie di tanti giovani, donne e uomini, al giorno d\u2019oggi, in un momento in cui la stabilit\u00e0 del posto di lavoro non sembra essere pi\u00f9 un valore assoluto o forse semplicemente \u00e8 diventata impossibile.<br \/>Cominciamo dagli studi: liceo scientifico (\u00abperch\u00e9 la matematica mi \u00e8 sempre piaciuta\u00bb), ma poi corso di laurea in Comunicazione (\u00abMi sembrava molto interessante\u00bb) a Bologna, per poi passare al nuovo ordinamento per poter sfruttare la possibilit\u00e0 di seguire un corso di un\u2019altra facolt\u00e0 (Lisa sceglier\u00e0 marketing nella facolt\u00e0 di Economia) e di imparare un\u2019altra lingua (sar\u00e0 lo spagnolo). Terminata la triennale Lisa per\u00f2 \u00e8 satura: troppa teoria, troppe discipline bellissime, ma che le appaiono slegate dalla realt\u00e0 quotidiana. <strong>Lei \u00e8 intenzionata a specializzarsi in comunicazione d\u2019impresa<\/strong>, ma vorrebbe pi\u00f9 concretezza: andr\u00e0 allo Iulm di Milano dove studia consumi, distribuzione commerciale e, appunto, comunicazione d\u2019impresa e dove le sembra di entrare finalmente in contatto con il mondo del lavoro. Lo definisce un biennio interessante, il giudizio non suona entusiastico al cento per cento anche se Lisa riconosce che, nonostante gli esami di comunicazione d\u2019impresa fossero pochi, ci\u00f2 che ha imparato l\u00ec, l\u2019ha aiutata molto in un secondo tempo, quando \u00e8 entrata in Fonderia.<\/p><p>Appunto, l\u2019azienda di famiglia. Lisa aveva gi\u00e0 in mente di lavorarci al momento di scegliere la facolt\u00e0 a cui iscriversi? <strong>Risposta netta: \u00abAssolutamente no \u2013 ride \u2013 Il messaggio di mia madre era, al contrario, di andare per la mia strada, fare altre esperienze, trovare le mie attitudini e i miei desideri e seguirli\u00bb, invito indirizzato non solo a Lisa, ma anche agli altri due figli di cui il maschio, Gabriele, ha poi scelto la Fonderia, mentre la sorella fa la psicoterapeuta.<\/strong> Lisa comincia a lavorare nel 2005 e come tutti i neolaureati si ingegna a trovare un\u2019occupazione purchessia, \u00abho fatto qualche lavoretto qua e l\u00e0 anche perch\u00e9 in quegli anni nel mio campo non \u00e8 che fioccassero le offerte di lavoro pagate\u00bb, l\u2019esperienza pi\u00f9 lunga in quel periodo \u00e8 come tutor del corso di sceneggiatura del Centro Sperimentale di Cinematografia di Lombardia \u2013 non stupitevi, la sua formazione eclettica negli anni bolognesi ha contemplato anche storia critica del cinema \u2013 un lavoro che l\u2019ha appassionata anche perch\u00e9 \u00abho visto diventare bravi registi ragazzi che avevo seguito\u00bb. L\u2019occupazione successiva \u00e8 un tirocinio come copywriter in CartaS\u00ec, all\u2019Ufficio Comunicazione: sette mesi o poco pi\u00f9, in un ambiente in cui si trova perfettamente a suo agio, con una diretta responsabile che le spiega, le d\u00e0 feedback costruttivi, \u00abmi ha insegnato tantissimo\u00bb. Ma come quasi sempre accade, a questa esperienza non segue un\u2019assunzione, quello \u00e8 un momento delicato per la Societ\u00e0, alcuni azionisti importanti ne sono appena usciti, insomma \u00e8 pi\u00f9 un periodo di riassetti con \u00abscivoli\u00bb e incentivi alle dimissioni pi\u00f9 che di nuovi ingressi. Lisa deve cercare altro.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-55350ae elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"55350ae\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Augusta-Il-momento-della-colata.jpg\" data-elementor-open-lightbox=\"yes\" data-e-action-hash=\"#elementor-action%3Aaction%3Dlightbox%26settings%3DeyJpZCI6NDI3NDEsInVybCI6Imh0dHBzOlwvXC93d3cuc3R1ZGlvY2hpZXNhLml0XC93cC1jb250ZW50XC91cGxvYWRzXC8yMDI0XC8xMFwvQXVndXN0YS1JbC1tb21lbnRvLWRlbGxhLWNvbGF0YS5qcGcifQ%3D%3D\">\n\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1190\" src=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Augusta-Il-momento-della-colata.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-42741\" alt=\"Fonderia Augusta Il momento della colata\" srcset=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Augusta-Il-momento-della-colata.jpg 1920w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Augusta-Il-momento-della-colata-500x310.jpg 500w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Augusta-Il-momento-della-colata-768x476.jpg 768w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Augusta-Il-momento-della-colata-1536x952.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\">Il momento della colata.<\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3e7f269 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3e7f269\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>L\u2019<em>annus horribilis<\/em>, anche dal punto di vista privato, inizia subito dopo: si chiude una convivenza importante, Lisa si ritrova \u00absenza fidanzato, senza casa, senza lavoro\u00bb e torna a casa dei genitori dove la situazione che trova non \u00e8 tranquillizzante, anzi. <strong>Il pap\u00e0, che \u00e8 titolare di una tipografia di moduli commerciali, ha dei seri problemi di salute, deve subire un\u2019operazione importante e chiede alla figlia di occuparsi dell\u2019impresa durante la sua assenza: \u00abmi aveva detto che si sarebbe trattato al massimo di qualche settimana, ci sono rimasta un anno e mezzo\u2026 con un passaggio di consegne di 4 ore\u00bb.<\/strong> Chiunque ne sarebbe stato sgomento, ma evidentemente qualcosa del DNA di Augusta Gotti \u00e8 passato alla nipote perch\u00e9 Lisa si rimbocca le maniche e comincia a \u00abfare tutto, perfino le consegne ai clienti, eravamo io e un operaio e fortuna che lui era autonomo\u00bb. A poco a poco Lisa prende in mano la tipografia, ci sono alcune cose che secondo lei vanno messe a punto (\u00absoffro un po\u2019 di perfezionismo\u00bb ammette sorridendo), e quando finalmente le riesce di rilassarsi perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 sicura di s\u00e9, si fa artefice anche di qualche piccola iniziativa di comunicazione: \u00abnon so mai se scriverlo o meno nel curriculum perch\u00e9 magari fa sorridere, ma alla fine ero veramente la General Manager dell\u2019impresa pur nelle sue piccolissime dimensioni\u00bb. Forse il pap\u00e0 di Lisa non si aspettava una <em>performance <\/em>cos\u00ec brillante\u2026 quando torna al lavoro e vede ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto le propone di restare alla guida della tipografia, ma lei rifiuta: \u00abIo volevo fare comunicazione d\u2019impresa e volevo imparare da qualcuno che lo sapesse fare bene\u00bb.<\/p><p><strong>Questo \u00abqualcuno\u00bb \u00e8 Contactlab, un\u2019agenzia che si occupa di Customer Engagement digitale e ha un settore creativo dove Lisa entra come copywriter. Comincia una fase di vita che lei considera come la pi\u00f9 formativa, \u00ab\u00e8 quella della mia epica personale, durante la quale sono cresciuta in tutti i sensi\u00bb.<\/strong> Colleghi giovani come lei, \u00abun ambiente bellissimo, si lavorava tanto ma senza sfibrarsi, spesso tutti insieme andavamo fuori a cena\u00bb, un lavoro innovativo rivolto a grandi marchi: \u00ababbiamo supportato il passaggio alla digitalizzazione dei maggiori brand del luxury, abbiamo loro insegnato l\u2019email marketing in un momento in cui il mondo imprenditoriale italiano non sapeva quasi nemmeno cosa fosse\u00bb, una responsabile che le d\u00e0 spazio e fiducia: \u00abHo perfino tenuto una conferenza a una platea di 300 persone, solo perch\u00e9 me l\u2019aveva chiesto lei\u00bb. Dal fare la copywriter Lisa passa, dopo quattro anni, al ruolo di Digital Strategist occupandosi di comunicazione e analisi dei dati a cui affianca esperienze didattiche allo IED, allo IULM, In Bocconi.<\/p><p>\u00c8 \u00abl\u2019et\u00e0 dell\u2019oro\u00bb di Lisa, pi\u00f9 di otto anni passati in un lampo che per\u00f2 a un certo punto e quasi incredibilmente cominciano a lasciarle un senso di insoddisfazione. La sua responsabile se ne \u00e8 andata, anche il contesto \u00e8 un po\u2019 cambiato, forse sono solo diventati tutti pi\u00f9 grandi, ma il rovello maggiore \u00e8 un altro: davvero vuole occuparsi per tutta la vita di servizi? Non si tratta tanto dei singoli progetti, che continuano a essere stimolanti, quanto proprio dell\u2019essenza stessa di quel tipo di lavoro: \u00abCominciavo a sentire dentro di me una specie di urgenza, di voglia di occuparmi di prodotti, di \u201ccose\u201d che avrei potuto seguire dall\u2019inizio alla fine, mentre in una societ\u00e0 di consulenza tu proponi, ma poi \u00e8 il cliente a decidere cosa vuol fare, arrivi sempre e solo fino a un certo punto\u00bb. <strong>E cos\u00ec che inizia a pensare all\u2019impresa di famiglia: \u00abMi sono detta che quello era il momento giusto per andare a scoprire la Fonderia: adesso o mai pi\u00f9\u00bb.<\/strong><\/p><p><strong>Chiede un colloquio agli zii (eh s\u00ec, c\u2019erano ancora quasi tutti) e la reazione \u00e8 di entusiasmo e perplessit\u00e0 insieme: che la nipote entrasse in azienda era visto con favore, ma a cosa poteva servire occuparsi di comunicazione e marketing in una fonderia che fa subfornitura? <\/strong>Comunque<strong>, <\/strong>alla fine, il cartellino che le appuntano sul petto recita: Responsabile marketing e comunicazione. Solo sei mesi prima lo stesso percorso l\u2019aveva fatto il fratello (pi\u00f9 piccolo di lei di qualche anno), ingegnere meccanico, con la prospettiva invece di andare a sostituire il capofonderia. I due cominciano a muovere i primi passi cauti in azienda, \u00aball\u2019inizio \u00e8 stato un po\u2019 faticoso, soprattutto sul piano relazionale\u00bb, ma c\u2019\u00e8 il fratello, si spalleggiano a vicenda. I primi incarichi sono incentrati sul <em>company profile<\/em>, sulla realizzazione di alcune brochure, su un viaggio negli Stati Uniti per presentare Fonderia Augusta a un\u2019associazione di fonderie americane: \u00abErano venuti in Italia incuriositi dalla nostra realt\u00e0 che Assofond promuoveva in quanto molto bella anche dal punto di vista tecnologico. Poi ci hanno invitati l\u00e0 per ricambiare la visita: ho presentato la nostra <em>case history<\/em> e per poter approntare una relazione sufficientemente tecnica ho dovuto interfacciarmi con tutti, \u00e8 stata un\u2019occasione davvero proficua\u00bb. In quel periodo iniziale Lisa si dedica allo \u00abstudio\u00bb della sua azienda, a capirne meccanismi e risvolti, e a poco a poco in lei si fa strada la consapevolezza di voler \u2013 e dover \u2013 essere motore di un cambiamento.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-837f674 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"837f674\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Il-reparto-formatura.jpg\" data-elementor-open-lightbox=\"yes\" data-e-action-hash=\"#elementor-action%3Aaction%3Dlightbox%26settings%3DeyJpZCI6NDI3NDYsInVybCI6Imh0dHBzOlwvXC93d3cuc3R1ZGlvY2hpZXNhLml0XC93cC1jb250ZW50XC91cGxvYWRzXC8yMDI0XC8xMFwvSWwtcmVwYXJ0by1mb3JtYXR1cmEuanBnIn0%3D\">\n\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1080\" height=\"1057\" src=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Il-reparto-formatura.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-42746\" alt=\"Il reparto formatura\" srcset=\"https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Il-reparto-formatura.jpg 1080w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Il-reparto-formatura-500x489.jpg 500w, https:\/\/www.studiochiesa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Il-reparto-formatura-768x752.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\">Il reparto formatura.<\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-76a4732 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"76a4732\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Come gi\u00e0 detto, l\u2019organigramma dell\u2019impresa a quei tempi era \u00abassolutamente piatto perch\u00e9 in famiglia, tra mamma e zii, si era in tanti e ognuno si era ritagliato un ruolo paritario agli altri\u00bb, ma alla vigilia del secondo decennio degli anni Duemila questo tipo di organizzazione non poteva reggere alle nuove sfide e alla velocit\u00e0 di reazione necessaria per far loro fronte. Bisognava iniziare a ridurre il sovraccarico nei ruoli chiave. \u00a0Il primo passo \u00e8 stata l\u2019assunzione nel 2019 di un Responsabile commerciale: \u00abho fatto io i colloqui perch\u00e9 spostare il ruolo del commerciale da un titolare dell\u2019azienda a una figura esterna alla famiglia era una decisione delicata di cui ho voluto prendermi la responsabilit\u00e0. <strong>In quel periodo non ho fatto altro che togliermi e mettermi \u201ccappellini\u201d, un giorno ero sulla formazione, il giorno dopo sulla comunicazione e il giorno dopo ancora sulle HR\u2026\u00bb.<\/strong> Lisa non si tira mai indietro: \u00abDopo poco pi\u00f9 di tre settimane dal mio ingresso sono andata a fare <em>expediting,<\/em> pratica per me ignota, in un\u2019officina meccanica terza con cui stavamo lavorando, mio zio non aveva tempo, le impiegate del commerciale erano oberate sicch\u00e9 restavo solo io\u2026\u00bb. Come a dire: un battesimo di fuoco. Non bastasse quello, Lisa si incarica per un periodo anche della registrazione delle non conformit\u00e0: \u00abHo imparato tantissimo dalle segnalazioni dei clienti\u00bb.<\/p><p><strong>Negli anni successivi Lisa si \u00e8 concentrata, insieme al fratello, sull\u2019organizzazione di una struttura gerarchica<\/strong> (\u00abper far capire, a mio fratello riportavano tutti e 30 gli operai\u00bb) e su un modo diverso di lavorare che privilegia la responsabilizzazione dei singoli dipendenti, dando loro autonomia decisionale: \u00abIn tutti questi cambiamenti i miei zii ci hanno lasciato davvero tantissimo spazio, ma noi sentivano l\u2019esigenza di una figura che coordinasse i vari passi, le decisioni e che nel contempo aiutasse il dialogo tra generazioni\u00ab. <strong>Cos\u00ec nel 2019 viene assunto un Direttore Generale che ha rappresentato un cambiamento davvero a 360\u00b0 in termini di mentalit\u00e0 e di approccio<\/strong>: \u00e8 stato lui a fare di Lisa il CEO della Fonderia e del fratello il Direttore Operations, a sostenere la scelta di riempire le \u00abcaselle <em>a interim<\/em>\u00bb dell\u2019organigramma con nuove figure e poi a spingere per il cambio del gestionale, un momento sempre traumatico per un\u2019azienda (\u00abci abbiamo pensato veramente tanto prima di partire, sapevamo che sarebbe stato un passaggio irto di difficolt\u00e0. E in effetti i primi tre mesi sono stati pesantissimi perch\u00e9 ha impattato sul processo produttivo provocando anche ritardi nelle consegne, ma adesso la situazione si \u00e8 normalizzata\u00bb).<\/p><p>In quel periodo a fare da spalla a Lisa nel progetto di cambio del gestionale \u00e8 un giovane ingegnere meccanico, un tirocinante poi assunto che si rivela preziosissimo: \u00abIl suo contributo \u00e8 stato molto importante, poi, finito il progetto, ha deciso di crescere in quel ruolo andando a lavorare in un\u2019altra azienda a Milano, cosa di cui mi sono molto dispiaciuta. <strong>I giovani brillanti possono fare molta esperienza in un\u2019azienda come la nostra: il processo produttivo di fonderia \u00e8 complesso e una persona neolaureata pu\u00f2 farsi le ossa avendo la possibilit\u00e0 di seguirlo per intero<\/strong>. La nostra dimensione magari non ci permette di pagare stipendi da multinazionale, ma offre il vantaggio di ruoli flessibili e dell\u2019acquisizione di competenze che possono essere anche molto trasversali. Che credo sia un buon modo per cominciare un percorso professionale\u00bb. Il parere di Lisa \u00e8 che stia entrando in gioco un cambiamento caratteriale del mondo giovanile difficile da decodificare. Secondo lei nei giovani non c\u2019\u00e8 solo il desiderio, pi\u00f9 volte sottolineato dai media, di cercare un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro o il rifiuto di contesti giudicati tossici, c\u2019\u00e8 anche qualcosa che blocca anzich\u00e9 spingere avanti di fronte all\u2019incertezza sul proprio futuro e che prescinde perfino dalla retribuzione e dalla posizione offerta. Le parole di Lisa tradiscono quasi incredulit\u00e0: \u00abAnch\u2019io appena laureata non sapevo bene cosa avrei fatto, ma almeno ero consapevole di quello che <strong>non<\/strong> avrei voluto fare e soprattutto se mi avessero offerto un tirocinio retribuito mi sarei precipitata. Oggi non sembra cos\u00ec, a volte \u00ableggo\u00bb nei giovani candidati che si presentano molta confusione e quasi l\u2019assenza di una reale spinta a imparare, a muoversi, a rischiare. Dovremo trovare il modo di aiutare questi ragazzi a superare l\u2019impasse\u00bb.<\/p><p>Il percorso che Lisa ha davanti \u00e8 ancora lungo, ma le idee sono chiare. <strong>Per esempio sulla necessit\u00e0 di concentrarsi sulle risorse umane<\/strong>: \u00abLe competenze delle persone sono fondamentali ma non sono sufficienti perch\u00e9 un\u2019organizzazione funzioni bene. Entrano in gioco i caratteri differenti delle persone, le aspettative spesso non esplicitate o inconsapevoli, i desideri, le paure, le frustrazioni. Tutte variabili che non spariscono quando si affrontano le sfide e le complessit\u00e0 di un\u2019azienda produttiva in un mondo che \u00e8 in continuo divenire. L\u2019organizzazione manageriale adesso c\u2019\u00e8. Allenarsi al cambiamento e lavorare sul piano relazionale, oltre che su quello tecnico, sono gli aspetti su cui ci vogliamo concentrare in futuro. Abbiamo in programma di ristrutturare il piano terra per creare altri uffici e nuovi spazi di condivisione e di continuare a investire sulle persone, perch\u00e9 \u00e8 solo con una squadra preparata e affiatata che si pu\u00f2 andare lontano. Ormai abbiamo imparato che niente si raggiunge con uno schiocco di dita e che non ci sar\u00e0 mai \u201cil momento giusto\u201d per fare le cose, ma perseverando e rialzandosi dopo le cadute, i risultati e il cambiamento si vedono ed \u00e8 una grande soddisfazione voltarsi indietro e dire: \u00e8 stata dura, ma anche questo l\u2019abbiamo portato a casa! \u00c8 stato cos\u00ec con il passaggio generazionale, con il cambio del gestionale e anche per la struttura organizzativa dell\u2019azienda. Lo sar\u00e0 anche per le prossime sfide.\u00a0 E ogni volta saremo pi\u00f9 attrezzati, con un obiettivo pi\u00f9 alto negli occhi e con pi\u00f9 chilometri nelle gambe\u00bb.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nome, Fonderia Augusta, qualche perplessit\u00e0 te la fa sorgere. Chiss\u00e0 poi perch\u00e9 \u00abaugusta\u00bb. 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