La ripresa del mercato pubblicitario come segnale di resilienza delle aziende italiane
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La ripresa del mercato pubblicitario come segnale di resilienza delle aziende italiane

Buone notizie arrivano dal mercato pubblicitario. Secondo le indicazioni sull’andamento di mercato, la primavera 2021 ha visto un rimbalzo degli investimenti pubblicitari da parte delle aziende italiane.

Sulla base dell’elaborazione delle stime dei principali centri media, realizzate da Barometer&Sentiment di Brand News, il confronto con il 2020 mostra una crescita a doppia cifra degli investimenti (con stime che superano il 20%) e, a trainare la crescita, sono soprattutto la televisione e il digital, i due media su cui si sta concentrando l’attenzione di tutti gli spender.

La ripresa del mercato pubblicitario è una testimonianza del sentiment positivo delle aziende, evidentemente fiduciose di aver ormai superato l’impasse Covid-19 e sempre più propense a investire: secondo il Centro Studi UNA – Aziende della Comunicazione Unite – il mercato pubblicitario italiano raggiungerà nel 2021 la cifra di 8,4 miliardi di euro, in crescita del 7,1% rispetto al 2020.  

La pandemia ha generato un numero rilevante di “nuovi utenti digitali” con i quali le aziende hanno la possibilità di aprire un nuovo canale di comunicazione, per cui la comunicazione digitale è diventata sempre più rilevante. 

Come confermato dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, la pubblicità su internet ha chiuso il 2020 con una crescita del 4% arrivando al 43% e superando anche la TV (che scende al 41%).

Si tratta di un vero e proprio trend, confermato anche dalle stime 2021 in cui la pubblicità su internet è vista ancora in crescita del 14%. 

La fruizione dei contenuti video sta traslando sempre più dalla tv ai dispositivi online e si prevede che nel 2022 oltre l’80% del traffico internet dei consumatori sarà generato da video online

Come le PMI italiane approcciano la digital advertising?

Come sappiamo, l’Italia è oggi il secondo paese industriale manifatturiero in Europa dopo la Germania e la sua forza risiede soprattutto nel suo sistema produttivo imprenditoriale diffuso sul territorio, articolato in PMI, in alcuni casi vere e proprie eccellenze produttive, ma meno strutturate per gestire l’innovazione digitale.

Secondo i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale oggi solo il 57% delle PMI investe in digital advertising: il 21% sceglie di investire esclusivamente sui social, con budget limitati e sporadici.

Un ulteriore 36% dichiara invece di investire nel digitale agendo su più fronti, in particolar modo motori di ricerca, social network e canali specializzati.

Esistono dunque ancora grandissimi spazi per cui il trend di crescita della digital advertising è destinato a crescere, sempre più supporto e leva di business per le aziende.

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