Non sappiamo più che cosa scrivere?

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Non sappiamo più che cosa scrivere?

I TREND DI COPY WRITING PER ESSERE COOL NEL 2023

Il Mondo Industriale evolve. Si rivoluziona. Le strategie cambiano e, con esse, le necessità di comunicazione. Il modo di raccontarsi del B2B degli albori non è lo stesso del B2B che conosciamo oggi. Certamente il contesto di riferimento è sempre quello del business to business, ma cambiano la cornice culturale e la tecnologica in cui questo si cala. Lo abbiamo detto più volte: oggi è sempre più centrale il ruolo della componente human nei processi di comunicazione. La persona come essere umano e non solo come ruolo, anche nei contesti più strutturati, è un elemento determinante da tenere in considerazione nelle azioni di marketing, comunicazione e di vendita. Ma non solo. Oggi siamo a pieno diritto nel fiore del Web 3.0 (ovvero il web semantico; quello governato dai dati e dalle AI), abbiamo visto la nascita di piattaforme di content marketing basate sull’Intelligenza Artificiale, abbiamo detto addio all’influencing marketing per salutare nuove forme di de-influencing nella comunicazione… insomma è cambiato drasticamente il modo di fruire notizie e messaggi. E il fulcro di tutto questa frizzantezza resta la scrittura e, se vogliamo, il visual con cui questa si traduce.

Molte tendenze del content marketing stanno rapidamente evolvendo – e come potrebbe essere altrimenti? – e, parallelamente, sta evolvendo il modo in cui viene affrontata la comunicazione stessa. Un esempio, anche se lontano dal B2B, è la Venere del Botticelli che sta animando il dibattito in queste settimane: chi mai avrebbe pensato, solo qualche anno fa, di mettere una fetta di pizza in mano alla Venere? E questo è un esempio banalissimo, (al di là del fatto che piaccia o meno o che sia condivisibile o meno) di un cambiamento culturale nella comunicazione che parte proprio dalle basi del sistema stesso.

Cosa ci dobbiamo aspettare, quindi, da qui a breve come trend nel content writing?

Abbiamo provato ad analizzare il contesto in cui operiamo, quello del mondo Industrial B2B, e a ricavarne qualche idea.

 

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NON E’ MORTA

Sbattuta malamente fuori dai confini italiani è rientrata dalla finestra: l’Intelligenza Artificiale a supporto del content marketing non è morta. CHAT GPT è solo il primo esempio: messa in standby è tornata prepotentemente con nuove funzionalità e maggiore protezione. Capofila di una serie di piattaforme che sicuramente arriveranno anche da noi, è una tecnologia strategica a supporto del content writing per un’ottimizzazione dei siti in funzione SEO e SERP nei motori di ricerca. Non possiamo pensare ad una sostituzione totale della componente professionale della scrittura, ma sicuramente ad una proficua interazione che porterà alla massimizzazione del business.

 

VIDEO CONTENT MARKETING

Che il contenuto video sia fondamentale in una strategia di comunicazione si sa dalla notte dei tempi. I famosi video virali degli anni 2000 ne sono una chiara testimonianza. Quello che cambia oggi, rispetto al passato, è l’utilizzo strategico dei REEL e degli SHORT VIDEO su piattaforme Social quali Instagram – in prima battuta – e TikTok a seguire anche da parte di aziende del B2B per generare engagement. Su queste piattaforme, l’azienda si spoglia, in un certo qual modo, di un modello di comunicazione più formale per giocare con la propria essenza e generare maggiore attrattività verso i professionisti del settore di riferimento presenti sulle piattaforme stesse. Uno strumento differente a supporto di touch point e strategie più tradizionali.

 

PODCAST: DAR VOCE AL BRAND

Ancora poco diffusi, ma sicuramente interessanti come strumenti di supporto al content writing sono i PODCAST. Premesso che non vanno bene per tutti i brand indistintamente e che è necessario avvalersi di una forte componente contenutistica di valore; i PODCAST rappresentano comunque un modo per dare spessore al brand nei confronti di figure strategiche di partner o prospect di interesse. Ancor più rispetto a quanto accade su piattaforme come LinkedIn, ad esempio, nei podcast la capacità di veicolare contenuto di alto, qualificato e interessante è la chiave del successo.

 

LA FACCIA DEL BRAND

Forte anche la tendenza di molti brand, figlia di quell’approccio human to human di cui abbiamo parlato tanto, di puntare sul tema dell’esperienza. In generale l’essere umano è sempre alla ricerca di autenticità nei messaggi e, inconsciamente, tende ad avvicinarsi a chi ha potuto vivere esperienze simili o a persone che diventano un punto di riferimento. Lo stesso accade per i brand. Dare valore al proprio vissuto, alla storia, ai successi così come ai fallimenti è un modo di rafforzare un posizionamento di leadership e trasmettere quel senso di forza e solidità strategico in un mercato competitivo come quello del B2B.

 

CHI HA DATO I DATI?

Lo abbiamo detto in apertura: siamo nell’era del Web 3.0: l’era della comunicazione governata dai dati. Sfruttare al massimo la tecnologia e concentrarsi sui contenuti data-driven è la chiave per competere nello spazio del marketing digitale oggi e nel prossimo futuro. E sicuramente – torniamo al primo (non a caso) punto – l’Intelligenza Artificiale con la sua machine learning sarà un valido aiuto.

 

ABBASSARE IL VOLUME… NON DELLA VOCE

E’ meglio puntare sul tanto/subito o sul tanto/diluito? Annosa domanda. Sicuramente c’è stata l’epoca, nella comunicazione digitale, in cui parole chiave erano il faro a cui tendere. Si scrivevano contenuti in funzione dei volumi di ricerca di una KW o di un’altra. Fino ad inflazionare il proprio messaggio. Oggi la tendenza è leggermente cambiata a favore di una maggiore pluralità di temi e contenuti: parole chiave a volume più basso, ma costante nel tempo permettono di arricchire i piani editoriali di spunti e contenuti sempre nuovi su un lungo periodo e, di conseguenza, di posizionarsi nelle SERP in modo trasversale. Certamente; non dalla sera alla mattina. Ma con un’attenta strategia per ampliare il proprio raggio d’azione.

 

CONCLUSIONI

Come abbiamo visto, il veloce susseguirsi di cambiamenti e innovazioni che, oggi come oggi, sembra ormai inarrestabile porta – necessariamente – ad un cambio di paradigma anche nella modalità di comunicazione e non c’è una ricetta valida per sempre. Il mondo del content writing deve fare i conti con le nuove tecnologie e diventa d’obbligo trovare un equilibrio diverso che metta sui piatti della bilancia l’innovazione, da un lato, e l’etica del lavoro e la capacità creativa dall’altro. Cosa ne uscirà? Lo vedremo a breve. Ma la strada è tracciata.

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