I 6 stage necessari per l’internazionalizzazione

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I 6 stage necessari per l’internazionalizzazione

Ti presentiamo il nostro metodo MQL per sbarcare su nuovi mercati.

L’internazionalizzazione negli ultimi anni è stata una delle principali direttrici di crescita per le medie imprese italiane, supportata dal forte traino dell’export, aumentato tra il 2014 e il 2022 a un ritmo di oltre il +2,5% all’anno, arrivando a toccare volumi di oltre 200 miliardi di euro, pari  al 48% del totale esportazioni (fonte: Eurostat).

Sbarcare su nuovi mercati può offrire alle medie imprese italiane opportunità di crescita e diversificazione dei rischi. Tuttavia, è un processo complesso che richiede una pianificazione adeguata, risorse correlate e un impegno costante per avere successo.

Ecco gli stage necessari che un’impresa deve seguire per mettere in atto una strategia di internazionalizzazione.

  1. Ricerca di mercato: è fondamentale condurre un’analisi preliminare per valutare le opportunità offerte dal mercato target. Questo include l’analisi della domanda, la valutazione della concorrenza e l’identificazione dei potenziali clienti.
  2. Pianificazione strategica: sviluppare una solida strategia di internazionalizzazione prevede la definizione degli obiettivi, la scelta delle modalità di ingresso (es. esportazione, partnership, investimenti diretti, franchising, e-commerce) e lo sviluppo di un piano di azione dettagliato.
  3. Adattamento del prodotto o servizio: l’azienda deve valutare se il prodotto o servizio richiede adattamenti per soddisfare le esigenze e le preferenze del mercato scelto. Ciò potrebbe includere la localizzazione del prodotto, l’adattamento del packaging, l’adeguamento delle caratteristiche o l’introduzione di nuove varianti.
  4. Risorse umane e competenze: sbarcare su nuovi mercati richiede spesso competenze specifiche. È importante valutare le competenze interne dell’azienda e valutare l’assunzione di personale qualificato per il mercato scelto o la formazione del personale esistente.
  5. Finanziamenti: l’internazionalizzazione può richiedere investimenti finanziari significativi. Le imprese devono valutare le opzioni di finanziamento disponibili a sostegno delle attività di sbarco sul nuovo mercato.
  6. Georeferenziazione: the least, but not the last, “Think global, act local”, “pensa globalmente, agisci localmente” è uno dei principi chiave e si basa sul rispetto delle specificità locali.

Sbarcare su nuovi mercati comporta l’interazione con diverse culture e lingue per cui ogni azienda dovrà adattare le proprie strategie globali alle caratteristiche, ai codici linguistico-visivi e soprattutto alla cultura del paese di approdo.

Operare su un mercato internazionale significa quindi adottare approcci di comunicazione, modelli di vendita e distribuzione alle pratiche e alla cultura delle singole realtà territoriali: un processo che mette in relazione le specificità locali con il contesto globale.

Vuoi sbarcare in nuovi mercati?

Studio Chiesa communication, da quasi 40 anni al fianco delle imprese del settore industrial nel creare una cultura d’impresa coerente alla crescita sostenibile, presenta un metodo per sbarcare digitalmente su nuovi mercati attraverso la generazione di nuovi Marketing Qualified Lead (MQL).

Creiamo una proposta customizzata per permettere alle aziende di entrare in dialogo con un nuovo pubblico di potenziali prospect per ogni mercato, pronti per essere contattati dai reparti sales aziendali.

Una soluzione vincente che, grazie alla definizione di un perimetro di aziende o di mercato definito, permette di raggiungere un pubblico mirato consentendo così di ottimizzare i budget, senza alcuna dispersione di risorse.

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